BRESOLIN
Bottiglia di vino spumante Bresolin bio in mano, sfondo montagne e prato verde

Bresolin: il respiro dei Colli Asolani, tra biodiversità e legami di famiglia

Nel cuore più suggestivo, intatto e artisticamente ricco del Veneto, proprio sulle pendici scoscese che disegnano i Colli Asolani, sorge la cantina Bresolin. Ci troviamo in un paesaggio di straordinaria bellezza, precisamente a Crespignaga di Maser, in una terra dove i filari di vite si alternano storicamente a uliveti secolari e alberi di ciliegio, a pochissima distanza dall'antico borgo medievale di Asolo e dalle celebri architetture cinquecentesche delle ville palladiane. Qui, dove l'arte incontra una natura generosa, nasce nel 2012 l'avventura di Bresolin Bio, guidata dall'energia, dal coraggio e dalla visione di tre giovani fratelli vignaioli: Enrico, Matteo e Davide. Sebbene la cantina sia una realtà moderna e in continua evoluzione, la passione profonda che la muove affonda le sue radici nella memoria storica e nelle colline di Valdobbiadene. È lì che i fratelli, fin da bambini, correvano tra i filari imparando i segreti della terra e aiutando i nonni durante il rito magico della vendemmia. Quell'infanzia passata tra i profumi dei mosti ha impresso in loro un amore viscerale per l'agricoltura, ma è sui Colli Asolani – il territorio in cui sono nati, cresciuti e che li rispecchia al cento per cento – che hanno deciso di radicarsi e dare vita al loro futuro. Ogni fratello porta in azienda un valore unico e complementare: Davide, ad esempio, dopo gli studi specialistici alla prestigiosa Scuola Enologica e una preziosa esperienza nel mondo della ristorazione, è tornato alla terra per curare da vicino l'anima liquida dei loro prodotti, unendo la sapienza tecnica alla sensibilità per il gusto.

Una scelta di vita: il biologico e l'oasi di biodiversità

Oggi l'azienda conta circa 25 ettari totali, curati con una filosofia produttiva etica, trasparente e priva di compromessi, che si traduce in una produzione artigianale di circa 130.000 bottiglie all'anno. Fin dal primo giorno, la scelta di adottare un'agricoltura biologica e vegana certificata è stata per i fratelli Bresolin un passo naturale e inevitabile, ispirato dal principio fondamentale che "il mangiare sano è alla base del vivere bene". Per loro, il biologico non è una moda di mercato o una strategia commerciale, ma un patto d'onore quotidiano per la salvaguardia dell'ecosistema e per la tutela delle peculiarità dei diversi terroir. I vigneti non sono geometrie industriali e asettiche, ma isole felici inserite in un'oasi naturalistica ricca di biodiversità spontanea. Le piante crescono a ridosso di boschi incontaminati, frutteti e oliveti storici da cui la famiglia ricava un pregiato olio extravergine d'oliva. In questo ambiente pulito e protetto, fortemente influenzato dall'altitudine, dall'esposizione solare e dalla vicinanza al Monte Grappa e al Montello, la fauna selvatica prospera: non è raro, infatti, scorgere caprioli, cinghiali e lepri muoversi liberi tra i filari. In questa cornice si pratica una viticoltura che in molti tratti diventa eroica a causa delle pendenze severe delle colline, dove ogni intervento, dalla potatura invernale fino alla raccolta manuale delle uve, richiede braccia forti, mani esperte e un profondo rispetto per la fatica della terra.

L'orgoglio di essere Vignaioli: l'Asolo DOCG e il recupero della Recantina

Essere Vignaioli Indipendenti associati alla FIVI significa per Enrico, Matteo e Davide mantenere il controllo totale su ogni singola bottiglia, garantendo una filiera cortissima che va direttamente dal campo alla cantina, senza passaggi intermedi. Il fulcro della loro produzione valorizza la Glera coltivata sui "cru" di alta collina per dare vita all'Asolo Prosecco Superiore DOCG. Questa denominazione storica ha un primato importantissimo: è stata la prima in assoluto, all'interno del vasto panorama del Prosecco, a introdurre e prevedere nel disciplinare la tipologia Extra Brut, esaltando la spiccata acidità, la verticalità e la sapidità minerale tipica di questi suoli marnosi e argillosi. Accanto alle bollicine eleganti e al tradizionale vino frizzante sui lieviti "Col Fondo Agricolo" — che richiama i sapori di una volta —, i fratelli Bresolin portano avanti un cruciale lavoro di ricerca e valorizzazione dei vini rossi storici del territorio, come il Montello Rosso DOCG e, soprattutto, la rara Recantina. Quest'ultimo è un vitigno autoctono trevigiano, coltivato localmente fin dall'antichità e salvato con dedizione dall'estinzione grazie a un lungo lavoro di recupero agronomico.

I volti dietro le etichette: un tributo alla famiglia

A coronare questo ambizioso progetto di vita c'è un dettaglio emotivo profondo che si legge direttamente sulle bottiglie: ogni etichetta porta inciso il nome o il soprannome di un membro della famiglia che è stato essenziale per la nascita e la crescita della cantina. Nomi come "Sior Lino", dedicato al nonno e simbolo di una convivialità schietta, generosa e accogliente, oppure "Rissieri" e "Benny", non sono semplici marchi commerciali per distinguere i prodotti, ma veri e propri tributi affettivi. Sono il modo in cui i tre fratelli scelgono di ringraziare ogni giorno chi ha tracciato la strada prima di loro e chi continua a sostenerli. Scegliere un vino Bresolin significa molto più che stappare una bottiglia: significa riscoprire il volto più nobile, pulito e della tradizione delle colline trevigiane, portando nel calice una storia fatta di artigianalità, amore familiare e rispetto assoluto per la natura.

Non hai trovato ciò che cercavi? Esplora la nostra selezione: Tutti i vini biologici · Vini rossi · Vini bianchi · Vini rosati · Box regalo · Home

Vigneto biologico con file di viti verdi e colline sullo sfondo, vini artigianali italiani
Tappo di sughero con scritta 'Planet Friendly', simbolo di vino biologico e sostenibile, tenuto in mano all'aperto.
Scopri tutta la selezione →