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Pecorino IGT Terre di Chieti BIO

Produttore: PALAZZO CENTOFANTI

PALAZZO CENTOFANTI

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Il Pecorino IGT Terre di Chieti BIO nasce da Palazzo Centofanti, cantina biologica di Giuliano Teatino, sulle colline della provincia di Chieti in Abruzzo. Il Pecorino è uno dei vitigni bianchi più interessanti d'Italia — un'uva autoctona abruzzese quasi scomparsa negli anni '70 e '80, recuperata con pazienza dai produttori locali a partire dagli anni '90. Il nome viene dalla tradizione: le pecore lo mangiavano volentieri durante la transumanza sulle colline abruzzesi. Oggi è uno dei bianchi italiani più apprezzati per la sua sapidità e il finale ammandorlato caratteristico.

La vinificazione di Palazzo Centofanti è precisa e rispettosa: pressatura soffice delle uve, fermentazione del mosto limpido in piccoli serbatoi di acciaio a bassa temperatura, affinamento sulle fecce fini per circa 4 mesi prima dell'imbottigliamento. Le fecce fini — i residui nobili della fermentazione — cedono al vino struttura, cremosità e complessità aromatica senza appesantirlo.

Al colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli. Al naso susina gialla, nespola, note agrumate fresche e delicate sfumature vegetali. Al palato secco, sapido, con buona struttura e un finale lungo con elegante nota ammandorlata.

Vitigno: Pecorino 100% | Annata: 2024 | Alcol: 12% | Formato: 0,75 l
Temperatura di servizio: 10–12°C
Vinificazione: Pressatura soffice. Fermentazione mosto limpido in acciaio a bassa temperatura. Affinamento ~4 mesi sulle fecce fini. Imbottigliamento.

Per chi è consigliato

Per chi ama i bianchi italiani con carattere e sapidità, e vuole scoprire il Pecorino abruzzese — un vitigno autoctono recuperato dall'oblio con una personalità molto diversa dai bianchi internazionali. È la scelta giusta per chi trova il Pinot Grigio troppo neutro e cerca qualcosa con più territorio e complessità. Ottimo anche per chi ama i bianchi sapidi da abbinare al pesce.

Quando berlo

Subito, ben freddo, entro 2-3 anni dall'annata per goderne la freschezza e la sapidità al meglio. L'affinamento sulle fecce gli dà una struttura che regge bene anche qualche anno in più. Ideale a 10–12°C.

Caratteristiche del gusto

Un Pecorino secco e sapido, in cui la frutta a polpa gialla — susina, nespola — si integra con note agrumate fresche e una mineralità piacevole. L'affinamento sulle fecce fini aggiunge cremosità e struttura senza appesantire. Il finale è lungo e persistente, con un elegante ritorno floreale-fruttato e la nota ammandorlata tipica del vitigno.

Perché abbiamo scelto questo vino

Perché il Pecorino di Palazzo Centofanti racconta un vitigno autoctono abruzzese di grande qualità, quasi scomparso e oggi giustamente rivalutato. La vinificazione con affinamento sulle fecce fini è una scelta tecnica precisa che valorizza la struttura naturale del vitigno. Lo proponiamo perché completa la nostra selezione dell'Abruzzo con il bianco di riferimento della regione — molto più interessante di un Trebbiano generico.

FAQ

Con quali piatti si abbina il Pecorino IGT BIO?
Olive Ascolane, antipasti di pesce, pasta con pesce o verdure, secondi di pesce delicati, crostacei, formaggi freschi. Il finale ammandorlato lo rende ottimo anche con piatti a base di mandorle o frutta secca.

Perché si chiama Pecorino se è un vino bianco?
Il nome non ha nulla a che fare con il formaggio. Viene dalla tradizione contadina abruzzese: le pecore durante la transumanza mangiavano volentieri i grappoli di questo vitigno sulle colline. Il nome è rimasto, anche se il vitigno era quasi scomparso e è stato recuperato solo negli ultimi decenni.

Cosa sono le fecce fini e perché migliorano il vino?
Le fecce fini sono i residui nobili della fermentazione — lieviti esauriti e frammenti di polpa. Lasciare il vino a contatto con esse per 4 mesi (sur lies) cede struttura, cremosità e complessità aromatica, senza appesantire il vino. È una tecnica comune nei grandi bianchi borgognoni, qui applicata al Pecorino abruzzese.

È un vino biologico certificato?
Sì. Palazzo Centofanti è una cantina biologica certificata a Giuliano Teatino, in provincia di Chieti. Nessun pesticida di sintesi in vigna.

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